Assessore alla scuola, al bilancio, alla trasparenza e alla partecipazione del III municipio di Roma

Lettera aperta ai cittadini che sentono la puzza in via Salaria

Cari concittadini,
nella giornata di ieri si è svolto un consiglio del IV Municipio che aveva all’ordine del giorno una mozione, presentata dal Partito Democratico che chiedeva la sospensione delle attività di produzione del Cdr nel centro Ama di via Salaria e l’inserimento della dislocazione dello stesso in un’area non abitata, all’interno del piano Rifiuti che il Prefetto Pecoraro dovrà presentare al Governo entro dicembre 2011, nella sua qualità di neo commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, provocata dalla chiusura della discarica di Malagrotta.

La mozione presentata in consiglio municipale aveva lo scopo di dare forza agli atti analoghi presentati presso l’assemblea capitolina dai consiglieri comunali e regionali del Partito Democratico che dovranno esprimere i propri pareri proprio sul piano rifiuti. Per questa ragione mi sarei aspettato che il Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli potesse cogliere come un’occasione questa mozione, così da recuperare il tempo perso nei mesi scorsi, quando ci vollero ben quattro sopralluoghi del minisindaco del IV Municipio per sentire la puzza che tutti noi cittadini avevamo sentito fin dal primo giorno e che continua incessante ogni giorno.

Tuttavia sia i consiglieri di opposizione che giornalisti e cittadini presenti, si sono trovati dinnanzi ad una maggioranza poco propensa perfino ad ammettere l’origine dei cattivi odori. Su tutti non potrò facilmente dimenticare l’intervento del consigliere di Fidene del Pdl Franco Fiocchi che ha negato l’esistenza della puzza, arrivando a dire di non averne mai nemmeno sentito parlare. Anche il Presidente della commissione Ambiente Stefano Ripanucci ha più volte usato il condizionale in riferimento alla puzza originata dall’impianto Ama. Addirittura la maggioranza ha deciso di modificare la mozione delle opposizioni con un emendamento che ribadiva le perplessità sull’origine dei miasmi insopportabili e che spostava un’eventuale intervento dell’amministrazione nei confronti del centro Ama al 30 gennaio del 2012.

Avete capito bene. L’amministrazione di centrodestra di Cristiano Bonelli si è assunta la responsabilità politica di non chiedere la sospensione dell’impianto di via Salaria almeno fino a gennaio 2012. Soltanto oltre quella data il IV Municipio sarebbe disposto ad intervenire su Ama con l’eventuale richiesta di uno spostamento dell’impianto. Peccato che il piano rifiuti dovrà essere approvato entro il 31 dicembre 2011, data di chiusura della discarica di Malagrotta. Se la richiesta di spostare l’impianto di via Salaria non sarà inserita, quindi, nel piano straordinario che il commissario Pecoraro dovrà consegnare al Governo, sarà poi veramente molto difficile riuscire a farlo successivamente.

A ben guardare, in effetti, la posizione della maggioranza sulla questione è sempre stata di difesa dell’azienda Ama. Aveva difeso l’operato dell’ex direttore generale Panzironi, il Sindaco Alemanno convocato alla Camera. Aveva negato addirittura il problema, relegandolo alle poche “narici” in grado di percepirlo, il Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli. Una maggioranza che non si era vista nemmeno all’assemblea pubblica di Villa Spada dove il solo Bonelli aveva provato a lanciare l’idea del comitato tecnico scientifico, peraltro mai avviato, che altro non era che l’ennesima perdita di tempo e una presa in giro per i cittadini. Infine la mozione di ieri, emendata da Bonelli, che ha detto ai cittadini che dovranno sopportare la puzza per almeno altri quattro mesi. E poi chissà ancora per quanto.

La maggioranza di centrodestra in IV Municipio non ha avuto il coraggio di fare quello che altri consiglieri hanno fatto a Rocca Cencia, dove ad un problema del tutto analogo, il Sindaco Alemanno ha risposto con la sospensione temporanea dell’attività dell’impianto, così da permettere interventi manutentivi che risolvessero il problema. In IV Municipio, invece, la maggioranza chiede all’assessore all’ambiente Visconti di procedere ad un nuovo collaudo dell’impianto, non sapendo bene nemmeno la gravità di quello che scrive, poichè se davvero l’impianto non fosse collaudato non potrebbe nemmeno operare come invece fa quotidianamente.

A questo punto il dubbio sorge davvero. Ha intenzione il centrodestra di affrontare il problema? Oppure lo nasconderà sotto il tappeto come sta già facendo con la prostituzione e i nomadi sempre su via Salaria? Quale credibilità può avere un presidente di municipio che per ben tre volte nega l’evidenza della puzza su via Salaria e poi giulivo chiede ai cittadini di pazientare altri quattro mesi, dopo non aver fatto nulla per tutta l’estate? Fino ad oggi i cittadini hanno protestato civilmente, raccogliendo firme e presentando esposti. Le opposizioni hanno raccolto questo disagio e pungolato la maggioranza affinchè prendesse una posizione ufficiale. Ora che il dado è tratto, spetta ai cittadini decidere cosa fare.

Ieri la politica del IV Municipio ha dimostrato di essere profondamente inadeguata, incapace, sorda, ignorante e persino arrogante in alcuni suoi rappresentanti. Ai tanti cittadini, con i quali ho condiviso fin dal primo giorno l’aver sentito la puzza provenire dall’impianto AMA di via Salaria, dico che non ci fermeremo e continueremo a sollevare il problema al Campidoglio, alla Regione Lazio e con tutti gli organi di stampa. Ai cittadini ormai esasperati, tuttavia, consiglio di chiedere l’intervento della magistratura poichè nessuno di noi sa, tantomeno Cristiano Bonelli, se quegli odori oltre ad essere schifosi possano essere anche dannosi per la salute pubblica.

Personalmente avrei voluto fare di più, ma il IV Municipio oggi è quello che molti di voi hanno visto ieri. E che altri potranno osservare se Teleroma 56 manderà in onda la seduta del consiglio municipale. Come opposizione abbiamo cercato di gettare luce sul problema. Di far prendere al centrodestra una posizione politica chiara. L’amministrazione Bonelli ha invece deciso di lavarsene le mani. Come già fatto purtroppo per tantissime altre questioni.

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1 Risposta »

  1. Personalmente passo ai fatti per conto mio. Chi vuole faccia come me. Sporgo formale denuncia con l’associazione consumatori. Poi vediamo quando dovranno sborsare milioni di euro se non era meglio spostarla.

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