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Metro B1, dalla riunione del comitato Val Melaina arriva un monito alla politica: “niente compromessi”.

La riunione promossa dal Cdq Val Melaina

Dall’interessante assemblea pubblica sulla metro B1 di ieri in via Val Padana, promossa dall’attivo comitato di quartiere Valmelaina e dal suo Presidente Arianna Marfoglia, è arrivato un monito alla politica comunale e municipale. “Non abbiamo intenzione di scendere a compromessi e non permetteremo che decisioni così importanti che riguardano il nostro territorio vengano prese senza ascoltare il nostro parere“. Questa in sintesi l’opinione di tutti i partecipanti, divisi fra cittadini, comitati di quartiere, giornalisti locali e rappresentanti dei commercianti, soprattutto dello storico mercato di Val Melaina, già trasferito in via Giovanni Conti. Ho partecipato insieme con la coordinatrice del circolo PD Nuovo Salario Maria Teresa Ellul, senza intervenire poichè mi è sembrato opportuno ascoltare le problematiche dei cittadini e le loro proposte e soluzioni al riguardo. Mi è sembrato giusto anche perchè la settimana scorsa, come Partito Democratico, avevamo già svolto una riunione per discutere del prolungamento della Metro B1 e dello spostamento del mercato presso il bocciofilo di valmelaina con i contributi del consigliere comunale Dario Nanni e dell’ex consigliere PD Vincenzo Iavarone.

Dalla riunione è finalmente emerso come il Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli fosse al corrente di tutto il progetto di prolungamento della Metro B1 fin dal luglio del 2010 e come avesse convocato una riunione con Romametropolitana per il 28 ottobre in Piazza Sempione. Secondo Bonelli a quella riunione avrebbero dovuto partecipare anche “i rappresentanti del gruppo di Imprese che finanzieranno l’opera con il project financing“. Il tutto messo nero su bianco con la nota protocollo CD/84318 del 12 ottobre 2010. Una richiesta assura sottoscritta anche dal presidente della commissione mobilità Giordana Petrella. Assurda poichè allo stato attuale non dovrebbero essere già note le imprese interessate al project financing, visto che dovrà esserci un avviso pubblico trasparente. Che il Presidente Cristiano Bonelli abbia fatto capire che i costruttori che potranno edificare due milioni di metri cubi in cambio di una ottantina di milioni di euro di oneri concessori (che non basteranno a coprire l’intero progetto di prolungamento), già si conoscono? Sarebbe davvero gravissimo.

Inoltre dal verbale di quella riunione negli uffici di Piazza Sempione si evince come sia Bonelli che la Petrella conoscessero il progetto e lo spostamento del mercato val melaina, tanto da sollevare una flebile obiezione al progetto, senza a questo dare alcun seguito formale. Tutto il resto del project financing andava invece bene. L’8 febbraio del 2011, poi, l’Ufficio del commissario delegato all’emergenza traffico ha emesso la determinazione dirigenziale n. 12 con protocollo n. 523 con la quale ha dichiarato conclusa la conferenza di servizi per il prolungamento oltre Jonio della linea B1 della metropolitana di Roma. Da questo atto di particolare importanza che ha dato il via libera al project financing e al nuovo percorso della Metro verso Vigne Nuove, si evince chiaramente come il parere del IV Municipio “deve intendersi acquisito in termini positivi“. Vale la pena ricordare che la conferenza di servizi era cominciata il 23 settembre del 2010. Per quale ragione, quindi, il 23 marzo del 2011 il Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli ha avuto la faccia di bronzo di mentire ai tanti cittadini intervenuti all’asseblea del Matteucci, promossa dal cdq Serpentara? Si era dimenticato di aver dato un parere favorevole oltre un mese prima? In quell’occasione l’assessore alla mobilità del COmune di Roma Antonello Aurigemma glielo ricordò con un comunicato stampa che lasciava davvero pochi dubbi al riguardo.

Vale la pena aggiungere che il comandante del IV Gruppo dei vigili urbani Renato Marra, in data 3 dicembre 2010, dava parere positivo agli interventi previsti in termini di viabilità per il prolungamento della metro, usando queste parole: “per la prima stazione denominata Vigne Nuove, la viabilità rimarrebbe praticamente inalterata, posto che i lavori saranno eseguiti all’esterno delle carreggiate che delimitano via G. Conti e via C. Jacobini“. Proprio dove ora sorge il mercato. Per questa ragione, come chiesto dai cittadini ieri, difenderò nelle sedi istituzionali che mi competono, quanto essi decideranno. Poichè è ora di dire basta alle decisione prese senza concertazione e partecipazione.

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