Assessore alla scuola, al bilancio, alla trasparenza e alla partecipazione del III municipio di Roma

Intervista a Romatoday sulle assegnazioni dirette e i bandi pubblici

Quarta puntata del caso“Anagramma O.N.L.U.S.”. Dopo l’inchiesta di roma2013.org e le successive interviste al Presidente Bonelli e di Cristiano Ceccato rilasciate a RomaToday, ora interviene il Vicepresidente del consiglio del IV Municipio, Riccardo Corbucci che all’indomani dell’uscita dell’inchiesta firmata da Enrico Pazzi, annunciò l’intenzione di presentare le carte in procura. Un’intenzione che, stando a quanto ci dice, si è trasformata in fatto, attraverso l’invio delle carte in procura.

Vicepresidente Corbucci, quale ritiene che sarebbe stato il giusto iter da seguire per ottenere tali assegnazioni? 
“Credo che l’unico iter da seguire sia il bando pubblico, l’unico mezzo che evidenzia la trasparenza dell’attività amministrativa.”.
 
Quindi, se un’associazione, eventualmente O.N.L.U.S, ha un progetto che riguarda il sociale e lo vuole realizzare, deve aspettare un bando pubblico, giusto?
“Innanzitutto bisogna capire se queste associazioni sono associazioni con cui l’amministrazione può avere rapporti. Per questo quando facciamo un bando pubblico richiediamo che le associazioni abbiano determinati requisiti. Ad esempio siano in regola con i contratti di lavoro, con le assicurazioni, le autorizzazioni. Quelle caratteristiche che consentono all’amministrazione di tutelarsi qualora succeda qualcosa di negativo. Faccio un esempio: se il pulmino affidato ad Anagramma avesse un incidente, io voglio essere sicuro che l’autista sia coperto da assicurazione e anche l’associazione. Se così non fosse i rischi per l’amministrazione sono enormi”.
 
Non esistono altre strade, più veloci, per non rischiare che un’associazione attiva e propositiva sprechi risorse perdendosi nei lunghi tempi del sistema burocratico?
“In questo caso i lunghi tempi non ci sono: il municipio ci mette poco, massimo due mesi, fra la pubblicazione del bando e l’assegnazione del servizio. Ma io credo che qui il bando pubblico non sia stato evitato per non avere problemi burocratici, quanto piuttosto per evitare che l’associazione Anagramma subisse il confronto con associazioni che saprebbero fare meglio quello che lei si è proposta di fare. So per certo, ad esempio, che ci sono cooperative sociali che offrirebbero il servizio del pulmino offerto da Anagramma senza avere problemi a reperire risorse per il carburante”.
 
Il 10 novembre 2010, in una delle sue dichiarazioni a proposito della questione da lei sollevata sui parcheggi per disabili occupati abusivamente davanti alla sede del municipio, lei fa riferimento all’associazione Anagramma onlus affermando: “viene da piangere se si pensa che negli uffici è attivo uno sportello dedicato alle problematiche dei portatori di handicap, affidato dal Presidente Cristiano Bonelli ad un’associazione privata che non ha, però, segnalato il problema”.  All’epoca esattamente qual era la sua opinione riguardo quello sportello? 
“Io non contestai quello sportello perchè era comunque un servizio che veniva dato in più. Quando mi sono reso conto che quello stesso ufficio non si era preoccupato di segnalare quel problema così evidente mi è sembrato assurdo. Credo che una segnalazione su quel problema fosse il minimo per il servizio che ci si aspetta da quell’ufficio”.
 
Può dirci se l’iter che è stato seguito per approvare i progetti di Anagramma ha coinvolto solo la giunta o anche le sedute consiliari? 
“Solo la giunta. Il consiglio non è mai stato interpellato sull’argomento e questa è una della cose più gravi, anche alla luce della delibera riapprovata nei primi mesi di lavoro della nuova amministrazione in cui si diceva chiaramente che la giunta facesse soltanto bandi pubblici per l’affidamento di risorse e spazi. Invece ad oggi non c’è chiarezza sulle assegnazioni fatte”.
 
L’Associazione Anagramma da giugno ad oggi ha sempre annunciato pubblicamente l’apertura di nuovi servizi. Ora, a febbraio 2011, ci si accorge che c’è qualche anomalia.  Non pensa che questa vicenda dimostri anche l’inefficacia di quella funzione di controllo che dovrebbe essere propria di un’opposizione?
“Tutto quello che viene fatto in giunta noi lo veniamo a sapere con 3 o 4 mesi di ritardo. Questo accade perchè i verbali o le memorie di giunta arrivano tardi e fino a che non sono ufficiali io non posso contestarla”.
 
Bonelli nella dichiarazione rilasciata a RomaToday afferma “Tutto quello che ho detto è documentabile” . Secondo lei è vero? 
“Non ho fatto ricerche su Anagramma. Personalmente non ho niente contro l’associazione, ma credo che anch’essa debba adeguarsi al sistema di accreditamento. Mi auguro che Bonelli tiri fuori i pezzi di carta”.
 
In questi 20 giorni ci sono state associazioni che hanno reclamato gli stessi “privilegi” dati ad anagramma? 
“Che io sappia no. Però è assurdo che mentre associazioni e cooperative protestano perché non hanno fondi e spazi, un’associazione riesca ad ottenere tutto questo”.
 
Da quanto risulta, fino adesso lei è l’unico membro dell’amministrazione che si è espresso pubblicamente sulla vicenda. Anche per questo Bonelli non vede l’ora che lei porti le carte in procura. L’ha già accontentato? 
“Ho già mandato tutto alla Procura. E ho presentato una mozione al mio gruppo consiliare per congelare le assegnazioni fino a nuova verifica. Aspettiamo di calendarizzarla”.

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