Chi sono

Mi chiamo Riccardo Corbucci, ho 32 anni e sono giornalista, sociologo ed amministratore nel IV Municipio di Roma. Ho frequentato il Liceo Scientifico Archimede e l’Università La Sapienza laureandomi in Sociologia indirizzo “Comunicazione e Mass Media”.

Sono stato editore e direttore dei giornali “Agorà” e “People” sino al 2006, collaborando con l’associazionismo di base ed il terzo settore. Nei Democratici di Sinistra ho ricoperto sino al 2005 il ruolo di responsabile della comunicazione per il IV Municipio.

Sono stato eletto nel 2006 con 702 preferenze come consigliere del IV Municipio di Roma ricoprendo la carica di vicecapogruppo de L’Ulivo e di Presidente della Commissione Politiche Sportive. Nel 2008 sono stato rieletto nel gruppo del Partito Democratico con 818 preferenze ed attualmente ricopro la carica di vicepresidente del consiglio del IV Municipio e della commissione Commercio. Sono membro delle commissioni Servizi Sociali e Politiche Scolastiche.

Nel 2008 ho intrapreso una battaglia in favore della legalità e della tutela dell’ambiente contro gli abusi edilizi per i Mondiali di Nuoto 2009 ed in particolare quelli del Salaria Sport Village a Settebagni, promuovendo insieme con i cittadini esposti e ricorsi al Tar che hanno contribuito all’avvio dell’importante inchiesta da parte della Magistratura sui Mondiali di Nuoto di Roma. Recentemente il Tar del Lazio ci ha dato ragione pronunciandosi sulla nullità dei titoli emessi dal commissario straordinario per i Mondiali di Nuoto.

Dal 2010 colloboro nella segreteria politica del consigliere regionale del Partito Democratico Carlo Lucherini e sono stato eletto nell’assemblea romana del PD.

Riccardo Corbucci
Gruppo Consiliare: Partito Democratico
Piazza Sempione – terzo piano, stanza 212
Tel.: 06.8104905 – 347.8731530
Mail: riccardocorbucci@gmail.com

Ricevo anche il lunedì dalle ore 18 alle ore 20 presso il circolo PD Nuovo Salario di Piazza Bortolo Belotti, 37 ed il giovedì dalle ore 18 alle ore 20 presso il circolo PD Castel Giubileo-Settebagni di via Grottazzolina, 57.

Ho scritto il libro “Islam e Occidente, il nuovo incontro nel mondo globale” (Gruppo Editoriale Agorà, 2005).

E’ possibile leggere il libro cliccando qui
Islam e Occidente, il nuovo incontro nel mondo globale

Commenti
  1. Giorgio Nebbia scrive:

    La battaglia delle cinque panchine. Prima puntata, martedì 10 agosto 2010.

    Nella città di Roma, nel quarto municipio, nel quartiere denominato “Talenti”, all’angolo fra le vie Renato Fucini e Corrado Alvaro, davanti alla chiesa di San Mattia, c’è un piccolo giardino pubblico in cui si trovano cinque panchine. E’ un gradevole giardinetto con un poco di ombra dove trovano rifugio persone anziani, disabili e le badanti nelle ore di libertà. C’erano una volta cinque panchine, le cui stecche di legno sono state gradualmente distrutte e rotte e adesso restano solo gli scheletri di metallo.

    Come anziano, ho 84 anni, e abitante del quarto municipio sono molto disturbato dalla mancanza di panchine utilizzabili e, raccogliendo anche la voce di altri frequentatori del giardinetto, ho deciso di iniziare la battaglia per avere di nuovo le cinque panchine in ordine. Ho cominciato in maniera pacifica e nonviolenta segnalando l’inconveniente a due gentili signore vigili in divisa del IV municipio le quali mi hanno detto che lo avrebbero segnalato a chi di dovere, ma che comunque sarebbe stato meglio se avessi anche telefonato al Servizio Giardini del IV municipio in Via Monte Rocchetta 10/14.

    Ho seguito il loro consiglio e ho telefonato al numero 06-6960-4333; mi ha risposto una signora spiegando che non esiste un Servizio Giardini del IV municipio all’indirizzo specificato e che avrei dovuto rivolgermi, tramite il centralino del Comune di Roma, 06-060606, all’Ufficio relazioni con il pubblico del Dipartimento X.

    Così ho fatto per sentirmi dire che il Dipartimento X è stato trasformato in qualche altra cosa e che avrei dovuto rivolgermi al Servizio Giardini del Comune, al numero 06-6710-9315.

    A questo numero mi è stato risposto che, se si trattava di stecche delle panchine, erano state ordinate e quando fossero arrivate avrei potuto avere maggiori informazioni dai signori Leoncini o Dolcini al numero 06-8719-1691, i quali avrebbero provveduto. Inutile dire che in pieno orario di servizio al numero indicato risponde un fax.

    A questo punto sono arrabbiato e ho deciso di iniziare la battaglia delle cinque panchine raccontando a tutti questo indicativo episodio di disinteresse per il pubblico. Quindici stecche di legno per cinque panchine sono una cosa minima in una città come Roma, ma la loro mancanza è fonte di grande disagio per le componenti più fragili della popolazione. Non sto a dire che anche nel bel parco pubblico Petroselli del quinto municipio mancano le panchine e molte sono rotte senza stecche, e che lo stesso si verifica probabilmente in altri spazi verdi, ma voglio cominciare la battaglia da quelle cinque del giardinetto di Via Fucini-Via Corrado Alvaro.

    Giorgio Nebbia
    Via Nomentana 891
    00137 Roma
    telefono 06-822-377
    Email nebbia@quipo.it

    • Sicuramente quello delle panchine è un bel problema per il nostro municipio. Anni fa, quando governava la Giunta Veltroni, il comitato di quartiere Cinquina (zona disgraziata ai confini dell’impero) aveva richiesto all’allora assessore comunale all’Ambiente, Dario Esposito (proprio abitante di Monte Sacro), qualche panchina da mettere nello spazio verde dove ha sede il Comitato, per far socializzare gli anziani, in mancanza di un luogo di ritrovo (che ancora oggi non c’è nonostante abbiano sbandierato da più parti la realizzazione del famoso giardino delle “Cento piazze”). Esposito rispose al presidente del Comitato che non avevano panchine disponibili: la città di Roma, la capitale d’Italia, quella che già da allora si apprestava a presentare la sua candidatura per le future olimpiadi, che si stava “preparando” (nel modo che poi abbiamo conosciuto tutti) per i mondiali di nuoto del 2009, che aveva avallato la cementificazione di enormi territori in IV municipio e pure a Cinquina, senza alcun controllo sulle illegalità che poi si sono riscontrate e per le quali hanno pagato solo i cittadini, non aveva qualche panchina – pure usata – da mettere a disposizione degli anziani presso il comitato di quartiere. Quindi, caro Sig. Nebbia, abbia la pazienza di comprendere che un’amministrazione importante come quella della Capitale non ha tempo per le panchine delle persone normali, i cittadini tartassati, gente che si acontenta di poco ma che oltre a un grazie (e a pagare loro gli stipendi), altro non può dare. Altra attenzione c’è invece per le poltrone del potere. Ma questa è come sempre, un’altra storia: tutta italiana!

  2. Marisa Tulli scrive:

    Salve, sono una docente del Liceo Artistico de Chirico (X Municipio), sparito dal piano di dimensionamento nonostante la proposta della Provincia e anche della giunta del 16 gennaio. Vorrei sapere se ci sono ancora gli estremi per ricorrere al Tar e quali le modalità.

    Grazie

    marisa Tulli

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